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Mamma e rinnovabile

Oggi per lavoro sono stata all’evento organizzato a Torino da SOSrinnovabili
E’ stata un’esperienza interessante per molti aspetti:

  • la mia prima uscita per interviste, stavolta con un operatore che non conoscevo e con cui bisognava entrare in sintonia entro 5 secondi per poi partire con interviste e scelta delle immagini da prendere;
  • un incontro autoconvocato e con interventi a me non noti;
  • il solito problema di non sapere esattamente chi intervistare, semplicemente perchè non si conoscono le facce delle persone.

Mi sono sentita Ernesto che in questi giorni non sa cosa lo aspetta per cena e si sforza di entrare in sintonia con le mie proposte.
Probabilmente ho provato il suo stesso senso di smarrimento e il suo stesso coraggio.
Non so se alla fine le cose sono andate bene e se il materiale che ho portato in TV andrà mai in onda, ma mi sono sentita un briciolino più grande, come ogni sera si sente un po’ più grande il mio bambino.

L’aspetto più cupo della giornata riguarda il contenuto dell’incontro. SOSrinnovabili è un gruppo spontaneo di imprese che operano nel settore dell’energia pulita e di ambientalisti a seguito del Decreto Romani che di fatto blocca le attività di queste aziende nel campo delle rinnovabili.

Ho visto molti imprenditori, parecchi giovani, arrabbiati, indignati, disperati, perchè devono probabilmente lasciare a casa tanti dipendenti. Parliamo di un settore che stava andando bene nonostante la crisi, oltre la crisi.

Grande è il dispiacere per un settore giovane, dinamico e che investe sui ragazzi, nelle università, cosa davvero rara in questo Paese di vecchi egoisti.

E poi ho di nuovo pensato ad Ernesto: cosa ne sarà di lui e dei suoi coetanei se va avanti questa politica miope e completamente disinteressata al futuro?

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