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Lui è Kalabe

No, non è un nuovo membro della Banda Bassotti, sebbene quel numerino dia adito a questo tipo di dubbio.
Kalabe è mio figlio, è un altro bimbopatato che fa parte della nostra famiglia anche se non ci conosce.
Kalabe è nato nel 2007, l’anno in cui ho conosciuto mio marito, ma non sappiamo di preciso quando. Dovrebbe avere quasi 5 anni e quindi probabilmente ormai sarà un ometto rispetto a questa foto che ne sottolinea la patatosaggine.
Kalabe assomiglia a suo fratello Ernesto, ed è una cosa strana visto che ci è stato assegnato per caso, ci hanno solo chiesto se volevamo adottare un bambino o una bambina.
Kalabe è nostro figlio da un anno, da quando è arrivato Ernesto. Abbiamo deciso che se potevamo permetterci un figlio avremmo potuto permetterci 50 centesimi al giorno in più per un altro bambino.
Dimenticavo, Kalabe vive in Etiopia, probabilmente con la sua mamma e il suo papà, e non appena comincerà a leggere e scrivere potremo avere sue notizie dirette, non vediamo l’ora!
Di associazioni che promuovono l’adozione a distanza ce ne sono molte e noi non l’abbiamo scelta, ci ha trovati. Quando è nato Ernesto una coppia di carissimi amici hanno scelto l’ente per l’adozione internazionale (un viaggio lungo e difficile che presto, speriamo, li vedrà diventare mamma e papà) e quello stesso ente si occupa di adozioni a distanza.
Ecco il loro sito:
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