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Pausa neve

La neve mi piace!
Mi piace come può piacere a mio figlio, con stupore e meraviglia, con lo sguardo curioso che non riesce a smettere di fissare la finestra.
Ho 32 anni, sono moglie, madre, professionista ma niente, la neve mi piace, assai!
E poi la neve è luce, anche di notte, e silenzio… tanto silenzio.
Ed è quel silenzio che mi ha messa in pausa, in ascolto, e mi ha fatto capire che bimbopatato non aveva febbre e tosse come le altre volte, che quello strano sibilo che sentivo mi era familiare…
Io non sapevo nemmeno come fosse l’asma prima di conoscere ed innamorarmi di un asmatico cronico. Ancora ricordo le prime crisi di papasportivo in mia presenza e la paura che provavo nel vederlo così prostrato senza respiro e senza forze.
Mi ricordo che non volevo nemmeno andare al lavorare per non perderlo di vista nemmeno un minuto, per vegliare su quel respiro faticoso che ti sembra impossibile non venga naturale come a tutti.
Dicevo del sibilo… Stanotte, tra l’ovatta della neve e le coperte, bimbopatato ha dormito con me e l’ho sentito, e non parlo solo di udito, io ho provato quel che provava lui, quel respiro strozzato e faticoso.
Oggi la conferma “è bronchite asmatica, signora, gli deve dare queste ennemila medicine”.
E io lo so che bronchite asmatica non è asma, ma mi ha fatto effetto lo stesso.
Poi ho parlato con papasportivo e lui mi ha detto “sono altri i problemi di salute gravi, io sono qui e ho una vita bellissima!” e poi “vedrai, io so come affrontare gli aerosol e tutto il resto, diventerà un gioco”.
Ernesto stasera ha già fatto il secondo aerosol e, dopo un primo tentativo con crisi isterica, già giocava a fare il vocione con la mascherina, ridacchiando sotto i baffi.
E così la neve ha portato ascolto e l’ascolto ci ha messi in pausa, una pausa di una settimana per combattere quel mostriciattolo che ci lascia senza fiato.

 

Published inL'angolo delle riflessioni

2 Comments

  1. Michela, presente all’appello! La mia seconda bambina soffre di bronchiti asmatiche e capisco la tua ansia molto bene. La prima volta che ho sentito quel sibilo è stata una fucilata al cuore. Non sapevo cosa fosse ma mi ha atterrita. Mi si gelava il sangue nelle vene a sentire quel rumore sordo e a vedere il suo visino a cercare l’aria. Ma ora ci ho fatto l’abitudine, mi accorgo immediatamente di quando un semplice raffreddore sta per trasformarsi in altro e, cosa meravigliosa, ho imparato a conoscere medicine omeopatiche con cui sostituire il cortisone… E poi, dicono che con l’età passa! Un abbraccio!

  2. cara, anche io sono asmatica cronica e so bene cosa voglia dire, purtroppo, vivere certi momenti in cui ti sembra che manchi l’aria. per fortuna esistono gli “spararespiri” come li chiamo io, che ti salvano la vita. Detto questo, anche frollina da piccolina soffriva spesso di bronchite asmatica e ora sta BENISSIMO. Ovvio che noi asmatici ci si preoccupa per via della familiarità, ma concordo con il tuo meraviglioso marito: ci si convive benissimo e anzi, in certi momenti, può diventare addirittura un salvavita (vedi riunione noiosa da cui ti salvi per andare a spararti il ventolin ;-)) in bocca al lupo, cercate di stare bene

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