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Un miliardo di donne a Sanremo #1BillionRising

Sanremo mi piace da sempre e l’anno scorso, sempre su queste pagine avevo raccontato perché.
Era tutta una storia di ricordi di convivialità e di moderna condivisione attraverso i Social Media.
Ma ieri Sanremo ha fatto un salto di qualità, ha bruciato decenni in un anno.
L’anno scorso a questo punto stavamo discutendo della farfalla di Belen tatuata sull’inguine e dell’eventualità o meno che la stessa (Belen non la farfalla) indossasse le mutande.
Ora, io più invecchio meno sono bacchettona. Quindi mi frega sempre meno che una donna decida di far carriera utilizzando il proprio corpo, sono per la libertà di scelta.
Ma… ma Sanremo è un evento che chi non lo guarda definisce “nazionalpopolare”. E’ dunque il luogo in cui possiamo incontrare la gente che non la pensa come noi, la gente che non pensa affatto, lo spettatore passivo e ignaro di quello che gli accade intorno o addirittura in casa.
E allora tra “farfalla di Belen” del 2012 e il monologo di San Valentino della Littizzetto del 2013 sembrano passati decenni.
E così anche le ragazzine che passano le giornate a cercare di piacere al più idiota della scuola, quelle che rinchiuse nelle loro camerette sognano il cantante che sparirà, per fortuna, tra un anno, annullando le loro vite di relazioni e decidendo un domani che va bene un uomo “purché sia”, beh… anche loro hanno ascoltato, immagino più o meno distratte, ma qualcosa son sicura che sarà passato.

Io lo riscrivo qui, che magari un paio di persone passano e leggono:

One in three Women on the planet will be raped or beaten in her lifetime.
(Nel mondo, una donna su tre nel corso della sua vita subisce stupro o violenza)

One billion women violated is an atrocity.
(Un miliardo di donne violate è un’atrocità)

One billion women dancing is a revolution.
(Un miliardo di donne che ballano è una rivoluzione)

Questo purtroppo è un post tardivo sul tema, i flash mob di One Billion Rising ci sono stati ieri in tutto il mondo.
Ma mi piace pensare di far parte di quella “coda lunga” di cui spesso parla chi ama il web come me.

Dimenticavo! Ecco il video del monologo della Littizzetto: si passa dal riso al pianto in pochi minuti, ma noi donne siamo fatte così, no?


Fonte immagine: europrogress.it

Published inL'angolo delle riflessioni

Un commento

  1. L’amore con la violenza e le botte non centrano un tubo, l’amore con gli schiaffi e i pugni centrano come la libertà con la prigione…..

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