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Come è andata a finire a Cipro?

Qualche giorno fa, molto colpita dalla notizia, ho scritto un post in cui mi chiedevo cosa stesse succedendo a Cipro.
A distanza di poco più di una settimana, le condizioni per il salvataggio dell’isola sono cambiate.

Un nuovo accordo tra la Troika (Commissione Europea, ECB e IMF) e Cipro, sancisce l’esclusione dei depositi bancari inferiori ai 100mila euro dal prelievo forzoso e rende ancora più pesanti i provvedimenti sui depositi che superano i 100mila euro. Verranno inoltre colpiti nei loro investimenti i detentori di azioni e obbligazioni bancarie. Insomma chiunque a Cipro abbia investito nelle banche, esclusi i piccoli correntisti, subirà la mannaia della Troika.
Dopo più di una settimana di letture sulla vicenda sento la necessità di dire alcune cose:

  1. giudico positivamente il nuovo accordo visto che ristabilisce il rispetto della garanzia sui depositi inferiori ai 100mila euro;
  2. trovo assolutamente da barzelletta un’Unione Europe che ha ritrovato la verginità sull’isola di Cipro. Mi spiego meglio. L’UE si è accorta oggi che Cipro era un paradiso fiscale per i mafiosi e gli oligarchi russi? Come e perché ha permesso l’ingresso dell’isola nell’euro?
  3. la stampa nostrana trascorre molto più tempo a leggere i grillini sui social (che pure sparano cazzate a raffica) e ad inseguirli nei cessi rispetto a quello impiegato per informarci di eventi come questo.

 

Published inEconomia & fisco

4 Comments

  1. E’ vero, la stampa non ha dedicato abbastanza spazio a questa vicenda così grave.
    Fortunatamente i piccoli risparmiatori nn verranno “derubati”, mentre invece chi ha fatto il furbo si, sempre che non abbiano spostato già diversi capitali.

  2. In tutti questi giorni si è dato il tempo a chi ha investito grandi capitali di spostare i propri soldi e salvarsi così dalla mannaia. Fatta la legge trovato l’inganno?!

  3. Il punto 3 e’ molto inquietante, quanto vero!!!

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