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Ride the Future: quel che non sapevo su moto e Taiwan

Ride_the_Future
Una delle cose che più mi piace dell’essere blogger, sono gli inviti a scoprire mondi che non conosco. Di solito ne esco con qualche pregiudizio in meno e qualche conoscenza in più.

Cosa pensavo del Made in Taiwan prima di andare all’evento “Ride the Future”, organizzato in occasione della 73esima edizione di EICMA (esposizione mondiale del Motociclismo che si è tenuta a Milano tra il 18 e il 22 novembre)? Poco o niente, di certo non sapevo che a Taiwan hanno raggiunto la totale autonomia tecnologica nel settore motociclistico.

Nel corso dell’evento “Ride the Future”, organizzato dal Taiwan External Trade Development Council (TAITRA – Camera di Commercio estero di Taiwan) con il supporto del Ministero degli Affari Economici di Taiwan, ho potuto incontrare alcune delle eccellenze dell’industria del motociclismo taiwanese, aziende che hanno un focus che non può lasciarmi indifferente: tecnologia altamente innovativa a supporto della sostenibilità ambientale. Tecnologia e ambiente, due temi molto cari da queste parti.

Ma veniamo ai dati sul settore motociclistico a Taiwan:

  • 10.000 addetti ai lavori;
  • produzione annuale di 1,3 milioni di unità;
  • valore della produzione annuale pari 2,7 miliardi di US $;
  • oltre il 50% delle vendite destinato all’export;
  • nel mercato interno il più grande rapporto moto/pro capite a livello mondiale, con una moto ogni 1.56 persone, e 13.75 milioni di moto e scooter registrati (hanno più di una moto a testa!).
  • l’Italia, che nel 2014 è stato il 4 ° mercato a livello globale in termini di valore delle esportazioni (US $ 28,129 milioni) con un aumento del 26% rispetto all’anno precedente.

Insomma i dati di questa industria sono decisamente positivi e in questa fase economica sembrano in controtendenza visti da qui. Ma veniamo alle tre aziende che ho incontrato, una delle quali con un rappresentante chiaramente più giovane di me (lo vedete al centro nella foto sopra), altra cosa che in un Paese fermo e invecchiato lascia stupiti:

  • Aeon Motor, rappresentata da Cesare Galli (CEO AEON Europe). Fondata nel 1965, esporta in tutti e cinque i continenti e ha una produzione annuale media di 60.000 ATV. Impegnata in progetti di ricerca e sviluppo, si focalizza soprattutto sullo sviluppo di nuovi modelli di moto e di scooter che siano versatili e comodi, ma allo stesso tempo veloci con tecnologie ingegneristiche avanzate per lo sviluppo del motore e riduzione del gas serra in atmosfera.
  • Kenda Tires, rappresentata da Chen Kuan Bin (Marketing / Motorcycle Product Manager, il più giovane del panel ndr). Produttore leader di pneumatici per automobili e moto, si distingue particolarmente per i centri di ricerca e sviluppo su cui l’azienda sta investendo in previsione di un’espansione a livello globale entro il 2020, con un aumento del personale fino a 350 addetti. L’azienda registra una continua crescita delle vendite, che nel 2015 ha raggiunto il picco di 1,200 milioni di US $.
  • TPI Bearing, rappresentata da Eric W. Yu, Ph.D. (Vice Presidente dell’area Tecnologia). Azienda produttrice di cuscinetti, fondata nel 1966, ha oggigiorno un fatturato di 167.2 milioni di US $. Vincitrice nel 2011 del TOP 100 Taiwan Brands Award, vanta di innumerevoli brevetti e rapporti commerciali con i maggiori brand del settore del motociclismo come HONDA, YAMAHA, KAWASAKI, SUZUKI.

Quel che ho visto io: aziende con cinquant’anni di storia e che impiegano personale altamente specializzato. Investimenti notevoli in ricerca e sviluppo e dunque sulle persone e sulla formazione prima ancora che su tecnologia e riduzione dell’impatto ambientale. E poi una riflessione sull’indipendenza tecnologica che in un’ottica di “terza rivoluzione industriale” può equivalere quasi ad affermare di essere indipendenti nel reperimento delle materie prime.

Published inEconomia & fisco

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