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Il coraggio di ogni giorno

Sì, “Il coraggio di ogni giorno” è il titolo di un brano presentato a Sanremo 2018 da Enzo Avitabile e Beppe Servillo. Un pezzo che ho amato al primo ascolto per musica, parole ed interpreti. Ma visto che il mio lavoro è fatto soprattutto di parole, è il testo che mi ha colpito più di tutto, a partire dal titolo.

Il coraggio di ogni giorno: il titolo di cui avevo bisogno…

… Per ricominciare!

Chi leggeva abitualmente questo blog (l’imperfetto e la parola “blog” non sono utilizzati a caso), sa che non scrivo da mesi.

Pur scrivendo blogpost per i miei clienti tutti i santi giorni, ho lasciato andare per molto tempo questo mio spazio personale.

Durante la pausa natalizia ho capito il perché di questo lungo abbandono, perché la scusa della mancanza di tempo è appunto una scusa e dunque non regge.

La verità è che dalla fine del 2014 sono passata dal blog al sito, con l’idea di farlo diventare il mio biglietto da visita professionale adeguandolo ai canoni dettati da altri. Ed è lì che mi sono persa.

Stavo seguendo quel che altri dicevano, per cercare di essere straordinaria ma restando nei ranghi.

Ed è allora che ho pensato a “Il coraggio di ogni giorno”, anche se il pezzo l’ho ascoltato per la prima volta meno di una settimana fa.

Essere eroi del proprio quotidiano

Insomma, dopo le Feste natalizie ho scritto a Margherita Pelonara, la mia webmaster, e le ho detto “Marghe, cambiamo tutto! Voglio tornare ad avere un blog, semplice, spartano, che metta al centro le mie parole e nient’altro“.

Ed ecco il risultato.

Un luogo dove lasciare le mie riflessioni personali e dove esporre le mie competenze con tempi e modi stabiliti da me. Il mio spazio, di nuovo.

Perché è sempre da quel famigerato 2014 che ho capito che questo mondo che ci vuole straordinari e scintillanti ad ogni costo è solo una fregatura e una fucina di frustrazioni e di frustrati. Quello che secondo me non viene mai celebrato abbastanza, e per questo ringrazio Avitabile e Servillo, è proprio “Il coraggio di ogni giorno”. Che poi secondo me e anche il motivo per cui siamo costretti a confrontarci con un fascismo di ritorno.

Arrivare in fondo ad una giornata per tanti è un’impresa titanica fatta di rabbia, sudore, emozioni fortissime, belle o brutte che siano, fatica e purtroppo enormi frustrazioni che potrebbero essere evitate, a mio avviso.

Il successo misurato soltanto con metriche economiche (e non ad esempio con le monete più preziose al mondo: gli affetti e il tempo libero) disorienta e genera rabbia.

E invece ci sono delle piccole storie di quotidianità straordinaria che varrebbe la pena di raccontare e di esaltare.

Passiamo alla musica

Detto questo, ecco il brano di cui parlo, video ufficiale e testo a seguire.

 

 

Enzo Avitabile con Peppe Servillo
Il coraggio di ogni giorno
di V. Avitabile – Pacifico – V. Avitabile
Ed. Black Tarantella/Impatto Edizioni Musicali/Edizioni Curci – Caserta – Bologna – Milano

Scrivo la mia vita
Tracce sulle pietre
Ed ho gli stessi occhi  di Scampia
Accetto il mio dolore
È il prezzo da pagare
Per stringerti le mani
Stringimi le mani
Io no
Io non mi sono mai
Sentito così vivo
Non domandarmi
Come mai
Così
Così lontano e
Vicino al mondo
Al suo coraggio
Il coraggio di ogni giorno
Questa è la mia storia
Anni come pietre
Che scorrono veloci
Nel mio sangue rapido
Terra scura e fertile
Stella mia stella sempre
Sposa e sorella coprimi
Di nuvole e trapunte di sogni
Io no
Io non mi sono mai
Sentito così vivo
Non domandarmi
Come mai
Così
Così lontano e
Vicino al mondo
Al suo coraggio
Il coraggio di ogni giorno
Lauda lu mare e tienete a terra
Luce fa juorno ‘e sera
Lauda lu mare e tienete a terra
Luce fa juorno ‘e sera

 

Fonte immagine: Pixabay.com (Credits: Maryam62)

Published inmammaeconomia

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