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Come funziona la dichiarazione dei redditi per il regime forfettario?

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato a cui possono aderire soltanto alcune categorie di lavoratori e solo qualora sussistano determinati requisiti. Questo regime comporta una tassazione agevolata ma anche un computo dei costi diverso rispetto al regime ordinario. Per questo, in sede di dichiarazione dei redditi, sorgono alcune differenze. Vediamo quindi come funziona la dichiarazione dei redditi per il regime forfettario e quali regole bisogna seguire nella sua compilazione.

Dichiarazione dei redditi regime forfettario: il principio di cassa

La dichiarazione dei redditi nel regime forfettario segue il principio di cassa. In base a questo criterio nella dichiarazione vanno indicati soltanto i ricavi e i compensi percepiti nell’anno di riferimento. In pratica, ciò che conta è il momento in cui le fatture vengono incassate, a prescindere dal momento in cui sono state emesse.

Se, per esempio, è stata emessa una fattura nel 2018 ma è stata incassata nel 2019, nella dichiarazione dei redditi del 2020 (che si riferisce ai redditi percepiti nel 2019) dovrà essere indicato l’importo di questa fattura. Al contrario, se nel 2019 è stata emessa una fattura ma è stata riscossa nel 2020, questa fattura non rientrerà nella dichiarazione dei redditi del 2020 ma in quella del 2021.

Dichiarazione dei redditi regime forfettario: guida alla compilazione

Nel dettaglio, nella compilazione del modello Redditi PF (persone fisiche), bisogna inserire i dati relativi all’attività svolta e i dati informativi degli eventuali collaboratori, quindi:

  • Indicare il tipo di reddito, dunque se si tratta di reddito di impresa (artigiani e commercianti) o reddito da lavoro autonomo (liberi professionisti). Se il contribuente svolge più attività è necessario specificarlo nella dichiarazione dei redditi con l’indicazione l’attività prevalente, intesa come l’attività che produce maggiori ricavi.
  • Attestare la sussistenza dei requisiti richiesti per la permanenza nel regime forfettario e l’inesistenza di cause che escludano da tale regime.
  • Richiedere l’aliquota agevolata al 5%, qualora si tratti di attività start-up e ne sussistano i requisiti. 
  • Indicare il codice ATECO ed il relativo coefficiente di redditività.
  • Indicare i codici fiscali di coloro che hanno percepito dei compensi per i quali non è stata applicata nessuna ritenuta, così come previsto dal regime fiscale in questione.

Dichiarazione dei redditi regime forfettario: il reddito imponibile

A questo punto è necessario calcolare il reddito imponibile su cui applicare l’aliquota del 5% o del 15%. 

Nel regime forfettario il reddito imponibile viene calcolato moltiplicando il reddito lordo per il coefficiente di redditività specifico per ciascuna categoria di attività. Questo perché i costi, a differenza di ciò che succede nel regime ordinario, non vengono indicati analiticamente ma sono calcolati in percentuale sul reddito.

Per quanto riguarda i ricavi ed i compensi, come già detto, bisogna seguire il principio di cassa, cioè considerare soltanto quanto effettivamente riscosso nell’anno di riferimento a prescindere dal momento in cui la fattura è stata emessa.

Inoltre, quando si svolgono più attività diverse, nel modello Redditi PF vanno riportati analiticamente i redditi e i compensi ottenuti da ciascuna attività.

Nel caso di imprese familiari il reddito lordo è dato da tutti i redditi di impresa, comprese le quote percepite dai collaboratori.

A questo punto si può calcolare il reddito imponibile, che si ottiene moltiplicando il totale dei ricavi e compensi per il coefficiente di redditività.

Ad esempio, un commerciante con reddito lordo di 55.000 euro, per calcolare il reddito imponibile dovrà applicare il coefficiente di redditività previsto per i commercianti che è pari al 40%. Quindi il suo reddito imponibile sarà di 22.000 euro.

Dichiarazione dei redditi regime forfettario: i contributi previdenziali

L’unico costo che viene detratto nel regime forfettario è quello sostenuto, nell’anno di riferimento della dichiarazione dei redditi, per i contributi previdenziali. Inoltre, e solo eventualmente, è possibile detrarre dal reddito imponibile le perdite subite negli anni precedenti e derivanti dal regime ordinario.

Per ciò che riguarda le imprese familiari, così come succede per i compensi, anche i contributi previdenziali versati per ciascun familiare devono essere computati al titolare dell’impresa e detratti in sede di dichiarazione dei redditi.

Si ricorda che chi aderisce al regime forfettario può usufruire, a determinate condizioni e comunque su richiesta da inoltrare entro termini prestabiliti, di una riduzione del 35% dell’aliquota ordinaria prevista per i contributi previdenziali.

Dichiarazione dei redditi regime forfettario: calcolo dell’imposta

A questo punto, sottratti i contributi previdenziali (e le eventuali perdite degli anni precedenti), abbiamo a disposizione il reddito imponibile e non resta che calcolare l’imposta dovuta. Come già detto, l’imposta sostitutiva prevista nel regime forfettario è:

  • del 5% per i primi cinque anni se si tratta di start up e si possiedono tutti i requisiti necessari;
  • del 15% dal sesto anno in poi o nel caso in cui non sussistano i requisiti per richiedere l’imposta agevolata.

Dichiarazione dei redditi: come e quando si presenta il modello redditi PF

Il modello Redditi PF va compilato e presentato all’Agenzia delle Entrate, per via telematica, entro le scadenze fissate di anno in anno. Per il 2020 il termine è stato fissato al 30 novembre.

Per evitare errori e brutte sorprese, nella compilazione della dichiarazione dei redditi è bene affidarsi ad un professionista del settore. Spesso ci si rivolge ad un commercialista, ma è possibile abbattere questi costi rivolgendosi ad un servizio di gestione fiscale online come Fiscozen, che potrà fornire tutta la consulenza professionale per ogni necessità legata alla tua attività. Con i servizi di Fiscozen inoltre, ad un costo competitivo, potrai avere tutto a portata di mano: accedere alla tua dashboard, visionare l’andamento del fatturato, le prossime scadenze e prevedere in anticipo l’ammontare delle imposte e dei contributi.

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Published inEconomia & fisco

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