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Natale senza

Natale senza albero: bimbopatato e la casa sono troppo piccoli per sopportarne la presenza senza devasto totale e reciproco.

Natale senza regali: niente soldi, niente regali. È il tributo che pago più volentieri alla mia scelta di libertà lavorativa. I soldi arriveranno, ma dopo Natale e comunque io ho sempre odiato fare regali, soprattutto nelle ricorrenze da calendario.

Natale senza sprechi alimentari: niente pranzi e cene fuori, niente eccessi. E con il tempo risparmiato per i regali potrei cercare ricette natalizie “povere”.

Natale senza ferie: lavoriamo in casa e per conto nostro, quindi questa volta non sopporteremo le occhiatacce di colleghi e capi di turno perché ce ne andiamo una settimana dai miei in Puglia. E arrivati lì continueremo allegramente a lavorare…

Natale senza niente ma con tutto: ricapitoliamo. Noi tre in bolletta e un pranzo tradizionale.

Il 2012 non ci coglierà impreparati.
Published inL'angolo delle riflessioni

8 Comments

  1. L’ultimo “senza” mi ha fatto sorridere. Mi sembra un buon piano!

  2. Più o meno come il nostro Natale. Solo che noi senza neanche la Puglia 🙁
    “Altro che in bolletta..ROSSO FISSO” 🙂

  3. ehm, il viaggio in Puglia è un regalo ricevuto, altrimenti nisba.

  4. Anonymous Anonymous

    Bravi! Come vi capisco… and a happy new year. Alice

  5. Un natale super… Dammi retta! In fondo anche senza l’albero si vive lo stesso!

  6. Certo! Sono costretta a portare a spasso il pupo tutti i giorni e a cercare in giro per la città il clima natalizio! 😉

  7. “Il 2012 non ci coglierà impreparati.” In questa frase c’è ahimé la sintesi di tutto!

  8. sono sulla stessa lunghezza d’onda, soprattutto per il non sentirsi obbligati a festeggiare, spendere etc etc perché così fan tutti.

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