Salta al contenuto

Come ho fatto Educazione Finanziaria nei soggiorni estivi per bambini e ragazzi

L’Educazione Finanziaria nei soggiorni estivi è stata decisamente l’esperienza più bella e arricchente che io abbia fatto nel 2023. Ecco come è andata…

Educazione Finanziaria nei soggiorni estivi: un’avventura che non avrei immaginato

Era la fine del 2022, poco più di un anno fa, quando ho ricevuto una mail in cui mi invitavano per una riunione conoscitiva a tema: portare l’Educazione Finanziaria nei soggiorni estivi per i figli dei dipendenti di alcune grandi aziende italiane.

Ho accettato l’incontro perché, come per tante altre cose che mi sono capitate per lavoro, si trattava di un’opportunità a cui non avevo mai pensato. Ma per fortuna negli ultimi anni ho lavorato molto sulla cultura finanziaria portata tra bambini e ragazzi, dunque il mio nome ha fatto il lavoro al posto mio.

Ed è così che sono entrata in contatto con la Cooperativa DOC, che tra le moltissime attività svolte si occupa anche di questi soggiorni estivi.

Ci siamo piaciuti fin da subito, ed è facilissimo quando condividi i valori e ami lavorare con e per giovani e giovanissimi, ed è arrivata la proposta: facci un piano e se tutto va bene tra giugno ed agosto sarai impegnata per tre giorni a settimana, tra Bardonecchia e Cesenatico, e farai corsi di educazione finanziaria con centinaia di bambini e ragazzi.

Alla fine dell’avventura li ho contati, ne ho incontrati 850, in 6 settimane.

Avevo quasi 44 anni, un marito e due figli, di cui uno che si è ammalato nell’estate 2022, ma ho deciso che questa avventura valeva la pena per una serie di motivi:

  • trascorrere metà dell’estate facendo un lavoro del tutto nuovo;
  • incontrare tantissimi bambini e ragazzi in un periodo di tempo relativamente ristretto;
  • fare Educazione Finanziaria con i miei preferiti, i gen Z e addirittura qualche gen Alfa, i coetanei dei miei adorati figli (ma vorrei dire alle adulte e agli adulti che mi piacciono tanto anche loro, neh!);
  • vivere per 6 settimane in 3 diverse città, per 3 o 4 giorni ciascuna (perché la verità è che io ci vivrei in treno, è uno dei miei posti preferiti).

Il progetto dell’Educazione Finanziaria nei soggiorni estivi

Una delle cose che più ho amato di questa esperienza è stata la carta bianca che clienti e Cooperativa DOC mi hanno dato nella progettazione del corso, che si componeva di 2 moduli da circa 2 ore per ciascun gruppo, con gruppi di 30/40 bambini e ragazzi, divisi per fasce di età, che andavano da 9 ai 14 anni.

E davanti a quel foglio bianco e a quella libertà ho fatto due scelte che si sono rivelata molto buone:

  • ho comunicato degli obiettivi minimi raggiungibili rispetto al tempo a disposizione, ad esempio che i più piccoli imparassero che i soldi non “nascono” nel bancomat oppure che per raggiungere un obiettivo di acquisto ci sono due vie distribuite nel tempo, il debito o il risparmio;
  • ho predisposto un percorso flessibile, con una traccia che ho ritoccato di lezione in lezione, perché una cosa era il mio “film mentale” e una la risposta ai miei stimoli di bambini e ragazzi, e viceversa (perché ad esempio è “colpa” dei pischelli se da giugno non ho mai più smesso di studiare le cryptovalute, glielo devo!).

E poi grazie ai colleghi della Cooperativa DOC abbiamo organizzato le mie trasferte in modo da tenere i corsi con tutti i gruppi che si sono susseguiti, con un timing compatibile con la mia vita familiare e con il mio lavoro di scrittura per le società del settore Finance. In sostanza sono andata al mare e in montagna a settimane alterne per circa 3 giorni per volta intorno al weekend. E devo ringraziare anche gli altri miei clienti per aver collaborato nell’organizzazione di tutto questo schema.

E così il 23 giugno all’alba, con una cartellina rossa e zero slide preconfezionate, sono partita per Bardonecchia e non ho smesso di lavorare nemmeno per un giorno fino al 2 agosto. Dopodiché ho fatto un intero mese di ferie per rifiatare!

Come è andata con bambini e ragazzi?

Il primo impatto a Bardonecchia come a Cesenatico è stato molto particolare. I soggiorni estivi sono la rappresentazione concreta del “villaggio” che serve per crescere dei bambini. Direttori, personale amministrativo, educatori, fotografi, cuochi e personale della mensa, addetti alle pulizie e noi tecnici, tutti impegnati a prenderci cura di centinaia di giovani e giovanissimi.

All’arrivo mi sono sentita contemporaneamente parte di una cosa grande e molto bella, ma anche un corpo estraneo che avrebbe dovuto farsi accettare ed integrarsi.

Al mio arrivo ho trovato sguardi perplessi circa il contenuto delle mie lezioni e qualcuno si è anche spinto a chiedermi “ma che farai con questi ragazzini che sono qui in vacanza?”.

E me lo sono chiesto anch’io mentre progettavo il corso “come faccio a farmi seguire a pischelli stracotti da un anno di scuola, in un contesto di vacanza e quando fuori ci sono i monti, i boschi, il mare e la spiaggia?”. Ed ecco il motivo in più per cui ho accettato: mi son detta che se fossi riuscita a farmi ascoltare da loro, avrei potuto farlo con chiunque.

E come è andata?

Bene, molto bene, oltre le mie aspettative più rosee. E a posteriori riesco anche a individuare le ragioni di tanta attenzione da parte di bambini e ragazzi:

  • ho ascoltato quasi prima di parlare, e loro hanno tantissimo da dire e sanno molte cose, dunque trasformare la lezione frontale in una discussione è un’ottima idea;
  • ho alternato la discussione e i miei interventi diretti a contributi audio e video che spezzassero il ritmo e recuperassero l’attenzione; abbiamo ascoltato favole, filastrocche, canzoni e podcast, per dare spessore ai concetti proposti;
  • con il passare delle settimane, gli educatori responsabili dei gruppi hanno imparato a conoscere il mio “palinsesto” e mi hanno sostenuta nel corso delle lezioni, insomma si è attivato un bel lavoro di squadra;
  • ho gironzolato per le strutture anche nei momenti in cui non avevo lezione, in modo da essere riconoscibile ai miei “studenti”.

E poi a inizio lezione mi presentavo così, con il mio nome ben chiaro:

educazione finanziaria con bambini e ragazzi
fbt

Bambini, ragazzi e colleghi mi hanno davvero dato tantissimo e questa esperienza ha aperto ad un sacco di altre iniziative realizzate nell’autunno. Ma questa è un’altra storia, che racconterò…

Qui il video del webinar che abbiamo organizzato con la Cooperativa DOC, nell’ambito del Mese dell’Educazione Finanziaria 2023, per raccontare l’esperienza dai diversi punti di vista: quello di chi ha progettato i soggiorni insieme ai clienti, quello dei direttori dei soggiorni montano ed estivo, quello degli educatori, dei ragazzi e dei bambini e ovviamente il mio.

Published inFinanza

Sii il primo a commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.