Salta al contenuto

Tanquillità vs Serenità

Serenità o tranquillità? Ovvero, nella vita non si può avere tutto, proprio no.
E saperlo e accettarlo, accettando i propri limiti, è il primo passo per non perdere la testa, per non perdersi.
Non esiste una ricetta buona per tutti, c’è chi sceglie di vivere tranquillo, chi sereno, chi non sceglie perché gli manca il coraggio ma questo lo fa stare almeno un po’ tranquillo.
Io per almeno un quarto di secolo ho vissuto tranquilla, dove per tranquillità intendo pochissimi problemi di qualsiasi natura essi fossero. Ma non dormivo la notte, non dormivo mai e se dormivo, mi svegliavo all’improvviso chiedendo aiuto, non si sa bene per cosa.
Beh, in realtà lo so. Prima lo studio, poi il lavoro, non riuscivo a dare il giusto peso alle cose e mi facevo angosciare da tutto: dal senso di inadeguatezza, dal senso di colpa per non aver fatto abbastanza, dalla fatica di lavorare tra le 60 e le 80 ore a settimana senza una vera prospettiva.
Poi un bel giorno ho detto basta e finalmente ho individuato il mio obiettivo: la serenità. Volevo dormire la notte, volevo proprio dormire. Ho iniziato a fare delle scelte incomprensibili ai più: ho lasciato il posto fisso, mi sono buttata in politica, sembravo matta, sembro matta.
Poi ho incontrato il mio compagno, e credo di averlo incrociato proprio grazie alle scelte di cui sopra, probabilmente la mia virata decisa andava verso di lui e non lo sapevo.
E da quando ho conosciuto lui io dormo, finalmente dormo.
E non sono tranquilla, non so che fine faremo, non so se i nostri progetti saranno un successo o un fallimento ma sono serena, non riesco a non esserlo. Quando vado a letto se ripenso alla giornata non mi sento più inadeguata e in colpa, penso di aver fatto tutto il possibile, punto.
E so anche che magari mio figlio mi rinfaccerà certe mie scelte e sopratutto la mancanza di tranquillità economica, ma spero lui viva sereno con me e dopo di me, scegliendo di fare e di essere quello che vorrà. Anche perché ora come ora fatico ad immaginare il mio di futuro e quindi per il suo non ci provo nemmeno. L’unica cosa che mi sento di fare è donargli una cassetta degli attrezzi che torni buona comunque 🙂
Published inL'angolo delle riflessioni

3 Comments

  1. Una scelta di coraggio ma non solo..diventare mamme ci cambia inevitabilmente. Le priorità e gli obiettivi subiscono una radicale svolta, e vanno riscritti. Questo spesso vuol dire osare, avere coraggio, dire “questa strada per me è sbagliata, devo cambiarla”, riscrivere se stesse e la propria vita. Trovo in tutto questo serenità e paradossalmente, piano piano, anche tranquillità.

  2. Io non sono ne un tipo sereno, ne tranquillo, lo sembro, quello si, ma in verità dentro sono un cumulo di energia…negativa, che bisogna che impari ad incanalare in qualche modo. E’ colpa mia? E’ colpa della vita che faccio? E’ colpa delle scelte fatte? Di tutto un po’, ma primo o poi torverò un equilibrio che mi faccia star bene.

  3. La serenità l’ho scoperta in età adulta. Per me prima esisteva solo la gioia, dovevo per forza vivere a 1000 ogni emozione. Oggi è diverso, la mia strada verso la felicità passa attraverso la serenità. La tranquillità non ci appartiene, Michela, e dobbiamo essere fiere di averlo capito e di aver fatto scelte che ci rendessero serene.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.