Conciliare vita e lavoro si può, magari anche utilizzando il famigerato percariato a proprio favore, o almeno a favore di bimbo.
Il mio nuovo lavoro è precario, quello che facevo prima era indeterminato.
Qualcuno altrove l’ha chiamato “precariato positivo” e a me è subito piaciuto. Ho letteralmente “barattato” un’assunzione con la possibilità di lavorare quando voglio. E così il mio capo ottiene il mio lavoro, che sto facendo stasera, e il mio bimbo ha ottenuto di andare con la mamma ai giardinetti questo pomeriggio.
Non ho mai lavorato per un’azienda con più di 15 addetti, e per due volte sono stata “indeterminata”, ero meno precaria di adesso?
Il giardinetto della felicità
Published inL'angolo delle riflessioni
ottimo inizio…
ma dai! hai vinto il premio per il primo commento!