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Decreto Sostegni bis: tutte le misure previste

Il Decreto Sostegni bis, attesissimo da settimane, è stato finalmente approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 maggio 2021. In arrivo aiuti per circa 40 miliardi di euro, frutto di un nuovo scostamento di bilancio necessario per arginare i danni causati dalla pandemia e sostenere una platea più vasta di lavoratori, imprese e cittadini.

Il Premier Draghi, durante la conferenza stampa che ha annunciato l’emanazione del provvedimento, ha ribadito l’importanza delle riaperture, definite come il miglior sostegno per la nostra economia. Riaperture già iniziate, a fronte del calo dei contagi e del piano vaccinale che continua a ritmo sostenuto. Una iniezione di fiducia, che si spera possa essere ben riposta.

Il Decreto Sostegni bis contiene molte misure specifiche per imprese e lavoratori, oltre ad interventi in ambito sanitario e per la ricerca, i giovani e la scuola. Vediamo quelle più importanti previste nelle differenti aree di intervento.

Decreto Sostegni bis: contributi a fondo perduto per le imprese

Come già era successo nel primo Decreto Sostegni, il Governo ha deciso di stanziare un nuovo pacchetto di contributi a fondo perduto per le imprese. In particolare, la misura mira ad allargare ulteriormente la platea di beneficiari, eliminando la distinzione tra settori economici e vincoli di classificazione. Dunque, beneficiari dell’intervento sono:

  • titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione;
  • enti non commerciali e del terzo settore.

Per questa ampia categoria, in arrivo oltre 15 miliardi di euro a fondo perduto, distribuiti a:

  • Titolari di Partita IVA già beneficiari del contributo a fondo perduto previsto dal precedente Decreto Sostegni (dl n. 41 del 22 marzo 2021). A loro è riconosciuto un ulteriore beneficio automatico di importo pari al precedente. Il nuovo contributo verrà corrisposto senza bisogno di presentare una nuova richiesta, con le stesse modalità di erogazione già scelte dal beneficiario con la prima domanda. Si tratta, in sostanza, di una seconda quota per le imprese ed i professionisti con un calo del fatturato di almeno il 30% tra il 2019 e il 2020 e ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro nel 2019, a patto che:
    • alla data di entrata in vigore del Decreto Sostegni Bis la Partita IVA risulti ancora attiva;
    • i contributi ottenuti grazie al precedente Decreto Sostegni non siano stati restituiti o percepiti indebitamente.
  • Soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione e che producono reddito agrario, titolari di Partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato. Per loro è previsto un contributo alternativo a fondo perduto, che spetta a condizione che nel periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 vi sia stato un calo almeno del 30% dell’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi, rispetto al periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020.

In sostanza, il periodo di riferimento preso in considerazione per il calcolo delle perdite di fatturato è differente, perciò questi ulteriori contributi sono destinati sia a chi ha già usufruito dei precedenti, in base al Decreto Sostegni, sia a chi non ne ha potuto usufruire per mancanza dei requisiti.

Le percentuali dei contributi sono differenti per le due categorie: più basse per coloro che già avevano ottenuto le precedenti agevolazioni, più alte per chi invece vi accede per la prima volta. In particolare, per chi ha già usufruito dei contributi a fondo perduto, solo qualora dal suddetto calcolo risulti un’agevolazione maggiore rispetto alla seconda quota automatica prevista dallo stesso Decreto Sostegni Bis, si avrebbe diritto anche all’eventuale differenza. Per accedere a tali contributi è necessario presentare domanda telematica all’Agenzia delle Entrate.

  • Titolari di Partita IVA e imprese con un peggioramento del risultato economico d’esercizio nel periodo 1° gennaio/31 dicembre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019: per queste categorie viene stabilito un contributo a saldo (in misura percentuale da definirsi con decreto dal MEF), che sarà calcolato tenendo conto di quanto già eventualmente percepito nel 2020 e 2021. In questo caso, per avere accesso alle agevolazioni, oltre ad essere necessaria la presentazione della domanda (personalmente o tramite intermediario abilitato), si richiede che la dichiarazione dei redditi venga presentata entro il 10 settembre 2021 (dunque in anticipo rispetto alla scadenza prevista per il 2021).

In tutti i casi, l’importo del contributo, che non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non può essere superiore a 150 mila euro.

Decreto Sostegni Bis: ulteriori misure per le imprese

Le ulteriori misure a sostegno delle imprese riguardano l’abbattimento dei costi fissi, proprio per aiutarle a superare il periodo di crisi legato alla pandemia. In particolare il Decreto Sostegni Bis prevede:

  • un credito di imposta per canoni di locazione ed affitto di immobili ad uso non abitativo per i mesi da gennaio a maggio 2021. La misura è estesa fino a luglio 2021 per imprese del settore alberghiero e turistico, agenzie di viaggio e tour operator;
  • l’esenzione della TARI per gli esercizi commerciali e le attività economiche colpite dalla pandemia;
  • proroga fino a luglio 2021 del contributo per il pagamento delle bollette elettriche diverse dagli usi domestici;
  • la sospensione delle attività dell’Agente della Riscossione, che viene differita per ulteriori 2 mesi, fino al 30 giugno 2021;
  • il rinvio a gennaio 2022 l’entrata in vigore della cosiddetta plastic tax;
  • ulteriori stanziamenti previsti per i seguenti fondi, già istituiti:
  • Fondo per l’internazionalizzazione delle imprese;
  • Fondo per gli operatori del turismo invernale;
  • Fondo per sostenere le attività connesse ad eventi e matrimoni e i parchi tematici;
  • l’istituzione di un Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse per un periodo complessivo di almeno quattro mesi tra il 1° gennaio 2021 e la data di conversione in legge del Decreto Sostegni Bis. A tale proposito, si aspetta il relativo decreto attuativo, che dovrà stabilire i tutti i dettagli.

Decreto Sostegni Bis: Accesso al credito e liquidità delle imprese

Ulteriori provvedimenti sono previsti dal Decreto Sostegni Bis per sostenere la liquidità delle imprese, garantirne l’accesso al credito e incentivarne la capitalizzazione. A tal fine, vengono estesi alcuni interventi già previsti e introdotte nuove misure. Tra gli altri, i provvedimenti più rilevanti riguardano:

  • la proroga al 31 dicembre 2021 della moratoria sui prestiti, cioè quei prestiti agevolati alle imprese introdotti con il Decreto Liquidità: a tal fine, le imprese dovranno dichiarare l’intenzione di continuare ad usufruire dell’allungamento o della sospensione delle rate, inviando una comunicazione (anche via mail) all’istituto di credito entro il 15 giugno 2021;
  • l’introduzione nell’ambito del Fondo PMI, di uno strumento di garanzia pubblica per finanziare progetti di ricerca e sviluppo e programmi di investimento di imprese fino a 500 dipendenti;
  • la proroga al 31 dicembre 2021, inoltre, per Garanzia Italia, uno strumento previsto dal Decreto Liquidità per sostenere la concessione di finanziamenti alle attività economiche e d’impresa danneggiate dall’emergenza Covid-19;
  • una nuova revisione dell’ACE (Aiuto alla Crescita Economica) per gli aumenti di capitale fino a 5 milioni di euro, che prevede, al fine di favorire la patrimonializzazione delle imprese, la possibilità di trasformare il beneficio fiscale in credito d’imposta compensabile per il 2021;
  • la possibilità di utilizzare in compensazione nel solo 2021 il credito d’imposta per gli investimenti effettuati nello stesso anno nei cosiddetti beni ex superammortamento estesa ai soggetti con ricavi superiori ai 5 milioni di euro;
  • la previsione di agevolazioni fiscali temporanee per favorire gli apporti di capitale da parte delle persone fisiche in start-up e pmi innovative;
  • l’aumento a 2 milioni di euro del limite annuo dei crediti di imposta compensabili o rimborsabili, al fine di favorire lo smobilizzo dei crediti tributari e contributivi.

Decreto Sostegni Bis: misure per la tutela della salute

Anche in ambito sanitario si cerca di rafforzare gli interventi già presenti, finalizzati a ridurre le liste di attesa per l’accesso alle prestazioni sanitarie e per l’erogazione di prestazioni specialistiche legate al monitoraggio, prevenzione e diagnosi di eventuali complicanze derivanti dall’infezione Covid-19.

Decreto Sostegni Bis: disposizioni su lavoro e politiche sociali

Nel pacchetto lavoro e politiche sociali del Decreto Sostegni Bis troviamo importanti misure di sostegno a tutela di lavoratori e lavoratrici e delle famiglie in difficoltà a causa della pandemia. In particolare, sono previste:

  • la proroga del reddito di emergenza (REM) per ulteriori 4 mensilità;
  • una nuova indennità una tantum per lavoratori stagionali, lavoratori del settore turismo e dello sport;
  • il prolungamento della NASpI con la sospensione della riduzione dell’indennità prevista dopo i primi tre mesi di erogazione: questo vuol dire che fino a fine 2021 l’importo dell’indennità rimane fissa;
  • l’approvazione del contratto di rioccupazione, per aiutare i disoccupati a rientrare nel mondo del lavoro;
  • la possibilità di utilizzare i contratti di espansione anche per le imprese con almeno 100 dipendenti;
  • nuove risorse per i contratti di solidarietà.

Decreto Sostegni bis: giovani, scuola e ricerca

Gli interventi più importanti per la scuola riguardano la necessità di semplificare le procedure dei concorsi ordinari per la scuola secondaria di primo e secondo grado, di modo che sia possibile svolgere i concorsi ogni anno. Per il prossimo anno scolastico, 2021/2022, si è voluta velocizzare la procedura concorsuale (in particolare per le cattedre STEM) al fine di terminare entro il 31 agosto le procedure di assunzione degli insegnanti e le assegnazioni provvisorie. Il decreto mira ad ottenere già a settembre un quadro stabile degli organici scolastici, oltre a destinare ulteriori risorse per adeguare gli spazi degli edifici scolastici in modo da contenere il rischio epidemiologico.

Per lo sviluppo della ricerca viene istituito un Fondo ricerca per l’Italia che assegnerà le risorse attraverso procedure competitive. È inoltre previsto un credito d’imposta del 20% calcolato sui costi sostenuti dal 1° giugno 2021 al 31 dicembre 2030 per quelle imprese che decideranno di investire in attività di ricerca e sviluppo di farmaci innovativi, tra cui i vaccini. Per beneficiare di queste agevolazioni le imprese devono concedere licenze non esclusive a condizioni di mercato non discriminatorie a terzi nello Spazio Economico Europeo.

Un’importante misura a sostegno dei giovani riguarda la possibilità di accedere ad agevolazioni fiscali per l’acquisto della casa. Il Decreto Sostegni Bis in questo caso prevede:

  • l’esenzione dell’imposta sostitutiva su bollo e ipoteche per i giovani con ISEE fino a 40 mila euro;
  • l’aumento della percentuale di copertura della garanzia del Fondo Garanzia prima casa, che passa dal 50% all’80%.

Decreto Sostegni Bis: enti territoriali e misure di carattere settoriale

Come già successo per lo scorso Decreto Sostegni, anche il nuovo provvedimento stanzia risorse per gli enti territoriali, a sostegno del trasporto pubblico, a copertura delle minori entrate, e, in generale, per risanare i Comuni in disavanzo strutturale.

Per quanto riguarda le ulteriori misure, l’obiettivo è sostenere le attività economiche di settori specifici duramente provati dalla crisi. In particolare, sono previsti:

  • incrementi degli aiuti nel settore spettacolo, cinema e audiovisivo, istituzioni culturali e musei;
  • indennità una tantum per i lavoratori del settore agricolo a tempo determinato e pescatori;
  • aiuti al settore aeroportuale e agli operatori nazionali, per evitare interruzioni delle attività.
Published inEconomia & fisco

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