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Serie turche: contenuti leggeri per messaggi pesanti

Avete mai guardato delle serie turche? No? Peccato, forse è ora di iniziare e per un sacco di buoni motivi, a partire dalla loro spiccata attitudine per genere romantico.

Serie turche: un fenomeno mondiale

Negli anni 10 di questo secondo millennio, la TV ha rilevato un fenomeno di portata mondiale: il successo dei drama turchi.

Serie TV romantiche che hanno successo in Europa, Asia, Africa ed America Latina. E sfondare in America Latina, patria delle telenovelas, non è cosa da poco!

Eppure gli ingredienti sono sempre gli stessi da Anche i ricchi piangono a Grey’s Anatomy: lui, lei, l’amore contrastato, le incomprensioni, i segreti ecc. ecc.
Sono serie curatissime, ben recitate, spesso gli attori paiono chiaramente provenire da innumerevoli esperienze teatrali.

Fatto sta che le donne di tutto il mondo seguono queste storie attendendo con ansia la puntata successiva, pur nel ripetersi abbastanza banale delle trame.

Perché guardo le serie turche

E quindi ciao, sono Michela, vittima anch’io della Turkish drama mania.
E voglio fare un elenco dei motivi per cui guardo con interesse queste serie, se escludo la mia passione per l’analisi dei contenuti che spiegherò più avanti:

  • i protagonisti maschili sono oggettivamente dei bonazzi senza senso, ovviamente sono splendide anche le donne ma in quel caso guardo con interesse trucco, parrucco e outfit (quasi sempre impeccabili);
  • ci sono anche personaggi più umani come noi, con le imperfezioni e le manie che ci accompagnano nella vita;
  • ormai “vivo” ad Istanbul, adoro vedere gli scorci della città anche perché le serie sono quasi sempre ambientate nei quartieri top ma anche in quartieri popolari;
  • imparo a conoscere le abitudini alimentari dei turchi (nelle serie stanno sempre a magnare e bere tè e caffè e a momenti so fare il caffè turco con la schiumetta);
  • posso gestire almeno i convenevoli in turco perfetto, già perché le serie turche non esistono o quasi in italiano e quindi tocca cercare le versioni sottotitolate messe su YouTube da gruppi di appassionate volonterose (io un giorno spero di guardarmele legalmente su Netflix o Prime);
  • le storie d’amore non sembrano mai arrivare ad un punto, le scene d’amore sono castissime e ce n’è una ogni 10/15 episodi (parliamo di serie da 70 episodi di 2 ore l’uno);
  • le storie si sviluppano con gli sguardi e le espressioni degli attori e solitamente abbiamo una love story principale e 3 o 4 secondarie (una manna per le romanticone o i romanticoni);
  • i turchi ci adorano e nella trama c’è sempre un personaggio italiano e spesso si dilettano a recitare nella nostra lingua, insomma per me suona forte la campana.

Contenuti leggeri per messaggi pesanti

Finora dunque mi sono semplicemente autodenunciata come appassionata di telenovelas, e non è nemmeno la prima volta che lo faccio (basta leggere il mio vecchio post Pane, Soap ed Eduardo Palomo).

Ma c’è una cosa che più di ogni altra mi affascina delle serie turche: il pensiero di guardarle idealmente accanto a donne di tutto il mondo, donne che spesso purtroppo non hanno nemmeno il diritto di uscire di casa senza il permesso di un padre, un marito o un fratello, donne che possono mostrare al mondo magari soltanto i propri occhi o nemmeno quelli, donne oppresse in ogni modo fisicamente e psicologicamente.

E allora ogni volta che una delle protagoniste si veste, si trucca, prende l’auto, presenta un progetto, salva il suo amato da un casino inenarrabile, raggiunge dei successi lavorativi, io mi accoccolo sul divano contro la mia amica sconosciuta e le sussurro “Vedi? C’è un altro mondo possibile! Puoi sperare e lottare e io ti sono vicina e rido e piango insieme a te sospirando per questo bonazzo”. No, perché avete mai cercato Can Yaman su Google? Ecco ricordatevi di ringraziarmi!

Nelle serie turche le protagoniste sono molto femminili, quasi sempre con capelli lunghissimi, legate a stretto filo alla famiglia di origine cui devono grande rispetto e innamoratissime di uomini ricchi e potenti mentre loro vengono spesso da un quartiere popolare.

Ma si tratta anche di donne che studiano, lavorano, si muovono da sole di sera e spesso di notte, si impongono con le loro scelte anche sui famigliari più duri da convincere. E questi messaggi sono preziosissimi perché entrano in case dove non arriva nient’altro.

Le serie turche che ho visto e che vi consiglio

Se vi ho incuriositi, ecco la lista delle serie che ho già visto o sto guardando e una breve trama con accento sulla protagonista femminile.

Erkenci Kuş (Early bird)

Una serie ancora in corso, mandano in onda una puntata ogni sabato sera.
I protagonisti son Can, fotografo di successo e capo di un’agenzia pubblicitaria, e Sanem, ragazza di umili origini con il sogno di diventare scrittrice e che grazie a talento e impegno diventerà direttore creativo.
La storia inizia subito con il botto, i genitori di Sanem la minacciano di darla in moglie ad un imbecille del quartiere se non si decide a trovarsi un buon lavoro in azienda come sua sorella.
Sanem decide che ne vale la pena e trova un lavoro da tuttofare nell’agenzia pubblicitaria di Can e vai con le scintille!
Di questa serie adoro i personaggi comici: l’imbecille del quartiere appunto e JeyJey un nevrotico e stravagante impiegato dell’agenzia pubblicitaria.
Trovo poi adorabili i genitori di Sanem, con il padre commerciante e la madre casalinga che alla soglia dei 50 non si rassegna affatto alla vita fatta di casa e cucina. La diventa prima presidente di quello che per noi sarebbe il consiglio di circoscrizione, e poi imprenditrice, in diretta concorrenza con un marito che la ama immensamente e che deve accettare dei cambiamenti a cui non era stato preparato.

Dolunay (Luna piena)

Qui i protagonisti sono Ferit, imprenditore nel settore edile, e Nasli, chef con il sogno di un ristorante tutto suo.
Si incontreranno perché Ferit ha bisogno di uno chef privato che gli prepari i pasti e l’amore sboccerà intorno ad un bimbo, il nipote di Ferit, rimasto orfano dopo un tragico incidente.
Serie molto più drammatica della precedente, vede nei caratteri secondari dei personaggi cattivissimi che giungono ad uccidere per i propri scopi.
Non la mia preferita, perché preferisco la linea comica.

Inadina Ask (Amore testardo)

Qui abbiamo Defne, giovanissima e genio dell’informaticha, che già nella prima puntata salva il suo fascinoso capo, Yalin, da una figuraccia epica perché becca un bug nel nuovissimo programma da presentare al governo.
Insomma Defne è più capace di Yalin e l’amore sboccia anche perché lui non può privarsi di una dipendente così capace.
Adorabile la famiglia di Defne, composta da nonna, due fratelli, una cognata, la sorella della cognata e un nipotino. Sono teste dure di Trebisonda che vivono ad Istanbul ma che fanno tanta fatica ad adeguarsi alla metropoli. Due fratelli davvero fumantini e parecchio retrogradi che però verranno messi al loro posto dalle protagoniste femminili (un po’ apertamente, un po’ prendendoli per i fondelli).

Kiralik Ask (Amore in affitto)

Omer è un imprenditore del settore calzaturiero e disegna meravigliose scarpe da donna. Ma non ne vuole sapere di sposarsi.
Un bel giorno però per sbarazzarsi dell’ennesima candidata sottopostagli da una zia invadente ed interessata alle nozze (perderà la casa se Omer non si sposerà) bacia appassionatamente un cameriera del ristorante, Defne.
La zia allora rintraccerà Defne e la piazzerà come assistente personale di Omer con l’obiettivo di farli innamorare e poi sposare. Ci riuscirà?
Qui i due personaggi che adoro sono la zia appunto e Koray, fotografo chiaramente gay (anche troppo stereotipato per i miei gusti), che sono amici del cuore e si lasciano andare a momenti melodrammatici per immani stupidaggini.

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11 Comments

  1. Cristina Cristina

    Concordo su tutto….Ci si innamora facilmente delle serie turche complice la presenza di questi affascinanti donzelli!! Ho già visto tutte le serie consigliate nell’articolo e mi permetto di consigliarne un’altra: Kuzgun, genere diverso dalle altre e merita davvero

    • michela michela

      Grazie mille per il suggerimento!

  2. Rosanna Eramo Rosanna Eramo

    Ho visto la serie Inadina Ask…molto bella e divertente…ma..non c’è la fine…arriva fino alla puntata 33….mi piacerebbe vedere il finale di questa serie.

  3. sara sara

    Dolunay è una serie Turca ma curata nei minimi dettagli, potrebbe essere tranquillamente essere stata girata da noi.

  4. Eli Eli

    Ho guardato per puro caso un episodio di Dolunay e mi son ritrovata a fine serie…concordo su molti punti: le serie sono curatissime, soprattutto a livello di sceneggiatura, di caratterizzazione dei personaggi, che in genere si evolvono verso la redenzione; l’amore per il cibo ci accomuna, c’è una gran voglia di parlare di tradizioni gastronomiche, anche di calcio; i personaggi maschili sono dei modelli veri e propri ma non si ha paura di mostrare anche il sovrappeso, l’età. Ma il punto di forza di queste serie è proprio il senso del pudore, che ti fa capire quanto un corteggiamento, uno sguardo, un gesto, una carezza in una coppia già anziana, il rispetto per i membri della famiglia, il senso dell’amicizia, siano importanti, in un momento storico in cui sono così sottovalutati. Mi piace questo modo di vivere viscerale, che porta i personaggi a degli eccessi ma anche a dei traguardi. Aggiungerei che: gli outfit femminili forse alle volte sono un po’ esagerati, e viene presentato anche il vestire comune, quello tradizionale, sembra quasi che convivano due universi paralleli; le musichette di sottofondo ad ogni scena romantica alle volte sovrastano lo stesso parlato; ogni tanto vengono reclamizzati alcuni prodotti (applicazioni per il cellulare o formaggi spalmabili). Consiglierei anche Sweet Revenge, Tatli Intikam, la storia ed i personaggi sono spassosissimi ed incredibilmente romantici.

  5. Gilda Gilda

    Scusa ma inadina finisce alla 32 con niente di chiuso???

  6. Nadia Nadia

    Complimenti, articolo ben fatto e condivido molte tue riflessioni. Mi sono recentemente avvicinata alle serie turche e me ne sono innamorata subito. Grazie dei suggerimenti
    Nanà

  7. Maria Maria

    Mi piace tantissimo il tuo scritto..ne ho visto altre ma mi affascina capire questo nuovo mondo turco che hai iniziato a descrivere.. non so da dove escono questi bei turchi perche’ di solito non si vedono in giro 🤣🤣🤣🤣 anzi… ma sono sempre piu’ incuriosita e con voglia di riuscire a capire come pensano..sentono..e vivono.l

  8. Manuela Lasio Manuela Lasio

    Grazie per i suggerimenti le serie le ho viste tutte. Vorrei chiedere una cosa su inadina ask vorrei sapere se c’è un proseguo della serie perché il finale non mi è piaciuto per niente ha lasciato in sospeso tutte le storie di tutti i protagonisti ma soprattutto non si sa cosa accade a Yalin e Defne

  9. R. R.

    Ti consiglio caldamente altre due serie di cui forse hai sentito parlare: Kuzey Guney 80 puntate (due fratelli in eterna lotta e competizione , una dama che li divide , attori eccellenti. Tralasciando il protagonista che come sempre è strepitoso, ha catturato la mia attenzione la madre di lei) – Cesur ve gusel 31 puntate(una famiglia capitanata da un padre prepotente, una richiesta di giustizia che risale a qualche decennio prima, un incontro rocambolesco che segna l’inizio di un amore iniziato per vendetta e che forse si evolve in qualcosa di diverso) per quest’ultima trovi le traduzione delle volontarie fini ad un certo punto. Quindi se ti interessa fai così: digita cesur ve gusel napisy pl 1 , e ti appare la puntata con sottotitoli in polacco. Vai sulla rotellina in basso a ds e cerca traduzione automatica – italiano e il gioco è fatto! Buona visione .

  10. Kate Kate

    Ciao… mi sono appassionata alle serie turche, per me un mondo nuovo , il bello di conoscere altre culture , tradizioni e …. riflettere !!!
    Il fatto che mediaset acquisiti e trasmetta queste soap è positivo ed interessante a livello di scambio culturale .
    Ho scoperto la musica turca e ne sono rimasta affascinata
    Ovviamente mi piace seguirle in lingua originale con i sottotitoli , in italiano non è la stessa cosa !!!
    Saluti

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