Salta al contenuto

Il senso di inadeguatezza

Prima o poi sarebbe arrivato, avrei dovuto immaginarlo.
Quel senso di inadeguadezza a tutti i ruoli: moglie, madre, padrona di casa, lavoratrice…
Una sensazione che soffoca, un desiderio che le giornate durino il doppio perchè hai troppo da fare, ma soprattutto, perchè hai troppo da imparare: come mamma, moglie, regina del focolare e professionista.
E lui ti guarda e inizia a balbettare qualcosa, qualcosa che sembra “mamma” ma ancora non è, oppure lo scopri mentre fa le prove di “ciao ciao” con la manina e allora pensi: lui è il punto fermo e tutto il resto va come una trottola.
Un figlio è anche questo: una pausa obbligatoria, qualcuno che ti tira per i capelli (in senso figurato e fisico!) fuori dai pensieri e dalle preoccupazioni per condividere coccole e risate.
La conciliazione è un lavoro arduo e richiede anche molta organizzazione. Però può condurti al guizzo creativo come quello di sabato: quando ho deciso a dieci minuti dal fischio d’inizio, che mio figlio a 7 mesi e mezzo DOVEVA entrare allo stadio, e questo è il risultato:

Published inL'angolo delle riflessioni

Sii il primo a commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

La mia privacy policy in sintesi

Questo sito utilizza cookie cosicché posso fornirti la miglior esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come il riconoscerti quando ritorni sul mio sito web e aiutarmi a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

È possibile regolare tutte le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

PRIVACY POLICY ESTESA